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<title>Venezia Spettacoli - Programmazione eventi</title>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/</link>
<description>Elenco spettacoli in programmazione:</description>
<language>it</language>
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<title>Paolo Poli - Il Mare</title>
<description>Mestre - Teatro Corso - 08/02/2012
I racconti di Anna Maria Ortese composti nel lungo arco di tempo che va dagli anni trenta ai settanta, affiancando la produzione dei grandi romanzi, riflettono sorprendentemente la complessa personalità della autrice. Storie quasi senza storia che dipingono una realtà tragica come attraverso un sogno. Spesso sono stati paragonati al fantastico viaggio dantesco nell`aldilà.
Ad una rilettura odierna sembrano piuttosto rievocare la teatrale tenerezza del Tasso o la cinematografica leggerezza dell`Ariosto. Gli avvenimenti narrati sono visti attraverso il ricordo struggente: l`infanzia infelice, ma luminosa, l`adolescenza insicura, ma traboccante, l`amore sfiorato, ma mai posseduto. Sentimenti che ricordano il dispettoso rifiuto di Kafka e le illuminazioni improvvise di Joyce.
Figure e figurine di una italietta arrancante nella storia dove le canzonette fanno la parte del leone. Accanto a Poli gli attori che da sempre lo accompagnano in un tipo di teatro personalissimo. Le scene del grande Luzzati enfatizzano la pittura novecentesca. I costumi fantasiosi di Calì sorprendono ancora una volta. Le musiche di Perrotin persuadono arditamente. Insomma una nuova produzione della premiata ditta Sorrisi e Veleni.

e con
MAURO BARBIERO
FABRIZIO CASAGRANDE
ALBERTO GAMBERINI
GIOVANNI SINISCALCO
Regia PAOLO POLI
Scene EMANUELE LUZZATI
Costumi SANTUZZA CALI’
Consulenza musicale JACQUELINE PERROTIN
Coreografie CLAUDIA LAWRENCE
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<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=221</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
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<item>
<title>Roberto Cacciapaglia - Live 2012</title>
<description>Mestre - Teatro Toniolo - 12/02/2012
Un nuovo tour che fa seguito alla pubblicazione del primo live di Roberto Cacciapaglia. Rispettoso della magia della comunicazione reciproca, nasce il primo lavoro dal vivo dell`artista: `Live From Milan` (etichetta Glance/Sony) un dvd ed un doppio cd dal 15 novembre nei negozi. Fotografia di tutti i percorsi effettuati da Cacciapaglia, sino alla chicca di un inedito piano solo attorniato da coreografie. Il tutto senza tradire la concezione musicale dell`artista.
Un lavoro così concepito spiega nella pratica quanto il potere del suono che lui studia da anni non sia mera astrazione, bensì dato dei sensi cui giungere con lavoro e rispetto. Insomma, fa condividere a chi guarda il suo lavoro, il risultato concreto della sua arte dal vivo. Concedetevi una pausa. Entrerete in un altro mondo, necessario forse più del primo. Forse è più importante permettere alla musica di entrarci dentro, darle una chance di farci parlare. Perché un percorso dentro ed oltre la musica non è mai finito, se valorizzando l`intelletto nell`accettare la sfida dell`emozione il pensare musica si fa azione, materia, dialogo. Infine, vita.

Roberto Cacciapaglia riparte con una serie di date dove sarà possibile ripercorrere la trama dei suoi lavori più acclamati: da Ten Directions a Quarto Tempo fino a Canone degli Spazi, in un nuovo live che arriva a Mestre, nel prestigioso Teatro Toniolo, il prossimo 12 febbraio.

Sul palco:
Roberto Cacciapaglia, piano
Gianpiero Dionigi, postazione elettronica
Yuriko Mikami, violoncello



Biografia
Roberto Cacciapaglia è nato a Milano, dove si è diplomato in composizione presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi", studiando anche direzione d`orchestra e musica elettronica. 
Ha lavorato allo studio di Fonologia della Rai ed ha collaborato con il CNR (Centro Nazionale delle Ricerche) di Pisa studiando le applicazioni del computer in campo musicale.
Roberto Cacciapaglia, pianista e compositore,  per lungo tempo ha condotto una ricerca sui poteri del suono in Italia e all`estero, nella direzione di una musica senza confini, al di là delle divisioni. La sua musica trae ispirazione da queste esperienze e passa attraverso l`emozione più che da regole e strutture.
Sue opere sono state rappresentate: Teatro Metastasio di Prato, Teatro Comunale di Bologna, Conservatorio di Milano, Accademia di Santa Cecilia in Roma, Aterforum di Ferrara, Berliner Festspiele di Berlino, Festival di Tel Aviv, Festival di Campinas-Brasile, Passatge de la Pau-Barcellona, Congresso Internazionale di Antipsichiatria-Parigi, Cantiere Internazionale dArti di Montepulciano, Festival di Spoleto, Lingotto-Torino, Teatro Camploy di Verona, Festival Il Violino e la Selce, La Milanesiana, Festival Sconfinando, Musica nei cieli, Duomo di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro degli Arcimboldi e Auditorium Fondazione Cariplo di Milano, Teatro Puccini e Teatro Comunale di Firenze.
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<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=234</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
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<title>Paolo Hendel - Molière a sua insaputa</title>
<description>Mestre - Teatro Toniolo - 17/02/2012 - 18/02/2012
da Molière
progetto di Leo Muscato e Paolo Hendel
drammaturgia e regia di Leo Muscato
con Paolo Hendel
e con Maria Pilar Pèrez Aspa, Laura Pozone e Mauro Parrinello
Scene e costumi di Carla Ricotti
Luci di Alessandro Verazzi

E se, dopo tutti i pretestuosi processi affrontati in vita, al signor Jean-Baptiste Poquelin, detto Molière, toccasse in sorte di doverne subire uno ancora più surreale in televisione? 

Un insolito Paolo Hendel, nei panni di un improbabile Molière, accetta l`invito della trasmissione televisiva a sua insaputa. 
Convinto di partecipare a una serata celebrativa e promozionale della sua opera, questo buffo Molière non sa ancora che in quel programma, una specie di Serata d`Onore surreale che ospita illustri personaggi del passato e del futuro,  accadranno eventi singolari al limite del paradossale. 
In un turbinio comico di equivoci e fraintendimenti, la serata ben presto assume i connotati dell`inquisizione: la sua vita privata, la sua opera, le sue grottesche idiosincrasie, sono analizzate, scandagliate, vivisezionate. L`ingenuo Molière prova a giustificarsi, ma la conduttrice (una strana figura mefistofelica, con bizzarri abiti contemporanei e un’anacronistica parrucca seicentesca) non gli dà tregua. Sadica e soave, chiama in causa una sequela di bizzarri opinionisti e giornalisti con nomi desueti tipo Argante, Orgone, Alceste, Cleante, Tartufo che gli sproloquiano i testi delle sue commedie. 
Molière riconosce in loro i suoi personaggi, e tutti gli si rivoltano contro. Lo accusano di aver copiato le sue opere dai comici italiani; di essere diventato uno scrittore di corte sempre pronto a compiacere i gusti del Re; di aver sposato sua figlia e aver concepito con lei dei bambini. 
Siamo alle solite: tutti lo vogliono processare e lui è costretto a giustificarsi. 
Adesso è la sua stessa vita ad assumere il carico tragicomico dei personaggi che portava in scena. 
La conduttrice sostiene che le sue farse sono ormai datate, che non fanno più ridere nessuno, e per dimostrarglielo lo invita a recitare delle scene. Lui raccoglie la sfida. Ed ecco che una grottesca surrealtà prende il sopravvento: gli attori che gli vengono affiancati sono dei nani in confronto a quei giganti di La Grange, Béjart, Du Croisy; e opere come Il borghese gentiluomo, l`Avaro, Il malato immaginario, vengono letteralmente massacrate dalle interpretazioni pretestuose orbitanti attorno a intellettualistiche letture.
E` della sua stessa vita che ride adesso la gente, e non più delle sue commedie.
Alla fine Molière si ritroverà solo, un fantoccio minuto di fronte all’enorme schermo di un vecchio televisore con manopola; gli sembrerà di essere uscito da un incubo. 
Gli viene in mente il famoso monologo sull`Ipocrisia del Don Giovanni. È un personaggio che in vita non ha mai recitato perché lui interpretava la parte di Sganarello. Pronunciando, per la prima volta, quelle parole, lo fa con una verità disarmante: l`ipocrisia oggi è un vizio di moda, e quando un vizio diventa moda, non è più un vizio, ma una virtù.
Sul volto di questa maschera senza tempo si disegna un ghigno strano, simile a un sorriso sbilenco. 
Si volta, gira la manopola e il televisore, finalmente, si spegne. 
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<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=211</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
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<item>
<title>SLAVA`S  SNOWSHOW - un viaggio sulla neve e in mezzo ai vostri sogni</title>
<description>Venezia - Teatro Goldoni - 15/02/2012 - 19/02/2012
Visto da più di quattro milioni di spettatori e rappresentato più di tremila volte nelle più importanti città del mondo SLAVA`S SNOW SHOW debutta a Venezia
Dal 15 al 19 febbraio 2012 arriva al Teatro Goldoni di Venezia uno spettacolo tra i più attesi della stagione teatrale 2012, un`esperienza unica e indimenticabile, che porterà il pubblico all`interno di un sogno ad occhi aperti: Slava`s Snowshow, il capolavoro di quello che è considerato il miglior clown al mondo, Slava Polunin.
Una visione onirica e fiabesca composta da improvvisazioni continue, gag, incursioni in platea e spettatori che si tramutano in attori per uno show il cui tema dominante, la neve, viene declinato in ogni sua forma e funge da ponte in un viaggio fra sentimenti ed emozioni contrastanti che vanno dalla tristezza alla gioia, dalla meraviglia alla commozione più vera perchè, come dice Slava: "la neve è per me un`immagine bellissima, come un abito da sposa, come un foglio bianco quando un pittore comincia a disegnare. Ma mi riempie anche di paura e di orrore, di freddo e di morte". Un teatro rituale magico e festoso costruito sulla base delle immagini e dei movimenti, sui giochi e sulle fantasie, che sono le creazioni comuni al pubblico e alla gente di teatro. 
Chi è Slava Polunin? Slava nasce in una piccola città russa, lontano dai grandi centri urbani. Trascorre tutta la sua infanzia in mezzo alle foreste, ai campi e ai fiumi. Vive in un mondo incontaminato che ha sviluppato le sua capacità di inventare cose e storie sempre nuove: Slava ama costruire le case sugli alberi – anche di quattro piani, piccole città di neve e organizza divertenti feste con i suoi amici. Grazie alla televisione e al cinema, conosce e si innamora dei grandi clown e dei grandi mimi.
Slava`s Snowshow, dal debutto, avvenuto a Mosca nell`ottobre del 1993, è stato visto da più di quattro milioni di spettatori e rappresentato più di tremila volte nelle più importanti città di quattro continenti, ottenendo alcuni fra i più prestigiosi riconoscimenti a livello internzaionale quali, solo per citarne alcuni, Premio Stanislavskij 2001, International Clown Festival 1995 e Time Out Award 1994.
Preparatevi a varcare le porte del sogno e dell`emozione.

Date e orario spettacoli:
15 febbraio 2012 ore 20.30
16 febbraio 2012 ore 16.00
16 febbraio 2012 ore 20.30
17 febbraio 2012 ore 20.30
18 febbraio 2012 ore 16.00
18 febbraio 2012 ore 20.30
19 febbraio 2012 ore 16.00


Centralino: 041.2402011
( da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15 alle 17)
Biglietteria: 041.2402014
Promozione: 041.2402020
Fax: 041.5205241 

Biglietteria online disponibile sul Circuito Ticketone 
</description>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=233</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
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<item>
<title>Gli Artisti dello Zelig - Sogno di una notte di mezza estate</title>
<description>Mestre - Teatro Corso - 23/02/2012
Regia di Gioele Dix

con Alessandro Betti, Maria Di Biase, Katia Follesa, Maurizio Lastrico, Corrado Nuzzo, Marco Silvestri, Marta Zoboli 

e la partecipazione straordinaria di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti

Come è noto, nella magia notturna del suo Sogno, Shakespeare intreccia abilmente i destini di molti personaggi eterogenei. L`altezzoso principe di Atene in procinto di sposare la sua regina delle Amazzoni. I quattro giovani innamorati confusi e in costante conflitto fra loro. Il re e la regina delle Fate più che mai umorali e sfuggenti. Gli sprovveduti artigiani componenti una bizzarra compagnia amatoriale. 
In un gioco teatrale e poetico ricchissimo di equivoci, sberleffi, allusioni e colpi di scena, prende forma uno scenario fantastico di ineguagliabile potenza evocativa, che è da sempre occasione per le più svariate interpretazioni registiche. 
Gioele Dix ha deciso di affrontare la sua regia del Sogno formando una compagnia composta interamente da giovani comici di successo e coinvolgendo nella messinscena un duo musicale di straordinaria e raffinata versatilità. 
L`idea nasce dalla convinzione che proprio un testo classico possa essere il terreno ideale per artisti abituati a dare un corpo del tutto singolare e inimitabile alle parole e ai suoni che si trovano a interpretare. 
Comici e musicisti sono spiriti liberi, eppure meticolosi. Sono improvvisatori e scienziati. Sanno andare in profondità senza perdere leggerezza. Sono soprattutto ricchi di un potenziale a volte inespresso e il loro talento si esalta alle prese con una materia teatrale fertile e densa. 
In questa versione del Sogno, ambientata in una sorta di selva periferica post industriale, le tradizionali gerarchie fra i personaggi vengono sovvertite. È la compagnia dei comici artigiani a dominare la scena, a impadronirsi a sorpresa di tutti i ruoli e a diventare il perno essenziale attorno a cui ruota l`intera vicenda. 
E così il gruppo di fragili, ma combattivi mestieranti della risata cercherà di mantenersi integro nella lunga e famigerata notte di metà estate, fra esuberanze giovanili e promesse non mantenute, oscuri presagi e provocazioni, colpi di genio e cialtronerie, amori che muoiono troppo in fretta e sostanze proibite che minacciano il loro già precario equilibrio. 
Lo spettacolo è dunque nel segno della fedeltà e della continuità con Shakespeare, senza tradimenti al testo, alla sua carica vitalistica, alle sue preziose ambiguità, alla sua fantasiosa e dirompente comicità. 
Ma, nel contempo, grazie alle qualità dei protagonisti, alla loro singolare sensibilità, all`originalità del loro stile espressivo, ne re-inventa il linguaggio e lo smarca dal rischio della convenzione. 
Una sfida teatrale alla quale – non a caso – tutti i partecipanti hanno aderito con disponibilità ed entusiasmo.</description>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=222</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
</item>
<item>
<title>Compagnia Italiana di Operette - La Vedova Allegra</title>
<description>Mestre - Teatro Corso - 29/02/2012
Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti i costi risposarsi con un compatriota. Infatti se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale, valutato 100 milioni di dollari, abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e, per la "Cara Patria", sarebbe la rovina economica. Il Barone Zeta, coadiuvato da Niugus (cancelliere un po` pasticcione), tenta di convincere il Conte Danilo Danilowich, segretario all`Ambasciata di Parigi, a sposare la ricca vedova. Danilo però non ne vuole sapere perché, fra lui ed Anna c`è già stato del "tenero" prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ed ora Danilo, ferito nell`orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di Anna. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo. Durante una festa che Anna organizza nella sua villa, sia per vedere le reazioni di Danilo e sia per salvare l`onore della moglie del barone Zeta, ella dichiara a tutti gli invitati che intende sposare un francese: il sig. Camillo De Rossillon. Danilo furioso abbandona la festa.Tutto sembra perduto, ma Niegus, più per caso che per merito, riesce a sciogliere l`equivoco e a far confessare ad Anna e Danilo il loro amore reciproco.

Con
Umberto Scida		
Elena D`Angelo
Armando Carini</description>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=226</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
</item>
<item>
<title>Mango - La terra degli aquiloni</title>
<description>Mestre - Teatro Toniolo - 04/03/2012
Mango è una garanzia, la sua voce cristallina rimane una delle più raffinate della musica italiana. 
Il cantante torna in concerto al Gran Teatro Geox di Padova giovedì 24 novembre. Reduce dalla pubblicazione del suo nuovo lavoro, il ventesimo del cantautore, dal titolo evocativo "La Terra Degli Aquiloni", Mango dimostra come sempre una poetica delicatezza sia nei testi, sia negli arrangiamenti. 
La collaborazione con Pasquale Panella ha regalato delle canzoni delicate e visionarie nelle quali la voce di Mango si esprime al meglio, ma anche le due cover, Volver di Gardel e Starlight dei Superman Lovers, sono delle preziose sorprese. 
Dopo l`album di cover, L`Acchiappanuvole, Mango torna dunque con un lavoro importante, punto di partenza per un tour nel quale l`artista incontrerà ancora una volta il suo pubblico sul filo della poesia. 
Mango alternerà in scaletta i nuovi lavori, delle cover e i successi che ne hanno fatto un immortale nome della canzone italiana.</description>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=236</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
</item>
<item>
<title>Raffaele Paganini - Un Americano a Parigi</title>
<description>Mestre - Teatro Corso - 07/03/2012
L`opera musicale "Un americano a Parigi" di George Gershwin (1928) e la sua felicissima versione cinematografica curata da Vincente Minnelli nel 1950-51 (punto di riferimento per il rapporto cinema/danza e che, tra l’altro, compie sessant`anni esatti) sono oggi praticamente inscindibili nell`immaginario del pubblico, al punto che risulta quasi impossibile, in un`ulteriore trasposizione, non tenerne conto, sia pure a livello di semplice citazione.
L`attuale elaborazione drammaturgica per balletto curata da Riccardo Reim per la coreografia di Luigi Martelletta e l`interpretazione di Raffaele Paganini (senz`altro il ballerino italiano più adatto – per la sua formazione e la sua storia – a ricoprire tale ruolo) segue quindi il doppio binario dell`opera originale e della sua versione per il grande schermo (attingendovi in parte per la costruzione di una `trama`) al quale però si aggiunge – come una sorta di `chiave di lettura` – un terzo elemento, ovvero il dato biografico (usato anche in modo `onirico`, non soltanto meramente cronachistico) riguardante George Gershwin, lui stesso, neppure trentenne, giovane "americano a Parigi" – dove effettivamente soggiornò - abbagliato dalla cultura europea, amante della tradizione classica, pazzamente invaghito della musica di Maurice Ravel… Un americano a Parigi diviene così anche un`indagine su ciò che costituisce il processo creativo in un musicista fortemente anomalo come Gershwin, capace di una sintesi unica e irripetibile tra le musiche di estrazione popolare e quelle di tradizione più nobile, riuscendo come nessun altro a fonderle in una miscela di immenso fascino. Questo sovrapporre (e la vicenda biografica lo consente in pieno) autore e protagonista permette di utilizzare (come del resto già il film, sia pure `timidamente` fa) altre melodie gershwiniane più o meno famose (da Want’ Em You Can’t Get’Em a Rialto Ripples fino alle celeberrime Rhapsody in Blue, The Man I Love, Summertime…) come bagaglio `mentale` (o meglio, interiore) dell`artista, al di là delle pastoie cronologiche...
Un altro aspetto importante di questa versione a balletto dell`opera di Gershwin (tra l`altro, la prima in Italia) è l`attenzione all`atmosfera davvero irripetibile della Parigi degli ultimi Anni Venti, quando la capitale francese era di fatto la capitale culturale d`Europa e forse del mondo: una Parigi ancora memore della grande stagione impressionista e già percorsa dai primi fremiti dell`esistenzialismo, che verrà qui resa (anche scenograficamente, con numerose citazioni pittoriche) con lo sguardo `innocente` ed entusiasta del protagonista e del suo `innamoramento` giovanile per la cultura
d`oltreoceano, di cui avverte in sé le radici.</description>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=223</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
</item>
<item>
<title>MARGHERITA ANTONELLI - ALESSANDRA FAIELLA-  RITA PELUSIO- CLAUDIA PENONI - STASERA NON ESCORT</title>
<description>Mestre - Teatro Corso - 08/03/2012
Spettacolo comico con

MARGHERITA ANTONELLI 
ALESSANDRA FAIELLA 
RITA PELUSIO 
CLAUDIA PENONI

Regia di Marco Rampoldi
Assistente alla regia Marianna Stefanucci

Un gruppo di attrici comiche "scende in campo" per commentare con una satira dissacrante lo stato delle donne italiane di oggi. 
Partendo dal presupposto che per una donna contemporanea l`unico lavoro sicuro e ben remunerato sembra essere quello della escort, le attrici posano il loro sguardo impietoso sulle disparità tra i sessi, nella sessualità, nell`immagine offerta dai media, nel mondo del lavoro.
Un mondo, quello della società di oggi, talmente assurdo e paradossale da fornire un`infinità di spunti comici, sebbene di fronte alla  desolazione di certi scenari il riso si faccia a volte amaro.


Le attrici si alterneranno sulla scena tra monologhi e canzoni, dissertando in modo comico sulla realtà contemporanea, soffermandosi su temi cari al mondo femminile: dall`autostima all`incomunicabilità tra i sessi, dalle fiabe  alla pubblicità, presentando al pubblico personaggi esilaranti quali: la signora Varagnolo (la desperate housewife di Pinerolo), l`antropologa esperta in  escort,  la cantante di liscio Daccela e le velone. 
Quattro straordinarie attrici disposte a tutto pur di demistificare a colpi di risate i luoghi comuni sul mondo delle donne.</description>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=237</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
</item>
<item>
<title>Lillo e Greg - Sketch &amp; Soda</title>
<description>Mestre - Teatro Toniolo - 14/03/2012 - 15/03/2012
Un`ora e mezza di risate dalle diverse tonalità, da quella grassa a quella acuta passando con loro sulla corda tesa in equilibrio tra la comicità surreale ed il grottesco e cinico umorismo con cui scarnificano gli orribili vizi dell`animo umano.
Lo show passa con scanzonata leggerezza dalla satira pungente a territori surreali (loop spazio-temporali, a metà tra sogno e realtà), con ritmo veloce, ma non troppo. Assistiamo così al loro cavallo di battaglia "L`Audizione" dove l`interazione tra provinato e provinante si fonde in un esilarante carosello di parole senza un confine preciso tra la battuta e la situazione reale. In "Calcola", invece, due individui inscenano una sorta di gara verbale sugli episodi più incredibili che sono capaci di fare, fino all`inverosimile. Nel  "Latte Quiz Show" un presentatore televisivo (Greg), durante un quiz telefonico incappa in due singolari massaie ed  un maniaco-molestatore telefonico (Lillo). E poi c’è il divertente "Disco boom" ambientata in un negozio di dischi dove l`acquirente, per far capire al venditore quale disco sta cercando inizia a cantarne il motivo, fino all`intera esecuzione...
Insomma, davvero tanti e unici questi brevi "atti" che descrivono l`animo umano, le piccolezze e le stranezze che ci circondano. Questa volta ad accompagnarli sul palco c`è il musicista Attilio Di Giovanni che sottolinea con i suoi tasti ironici, i passaggi di quadro, e fa da spalla ai due protagonisti.</description>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=213</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
</item>
<item>
<title>Alessandro Mannarino - L`ultimo giorno dell`umanità</title>
<description>Mestre - Teatro Toniolo - 18/03/2012
Dopo il successo del "Supersantos live", il cantautore romano ALESSANDRO MANNARINO torna, a partire dal 16 marzo 2012, in tour con un nuovo spettacolo "L`ultimo giorno dell`umanità": una rivisitazione in chiave teatrale dei brani estratti dai due album "Bar della Rabbia" e "Supersantos" (Leave srl/Universal).

Queste le prime date confermate: 16 marzo Longiano (FC) al Teatro Petrella;  17 marzo ad Argenta (FE) al Teatro dei Fluttuanti; il 18 marzo a Venezia Mestre al Teatro Toniolo, il 23 marzo a Venaria Reale (TO) al Teatro della Concordia; il 27 marzo a Bolzano al Teatro Cristallo; il 29 marzo a San Benedetto del Tronto (AP) al Palariviera; il 31 marzo a Pisa al Teatro Verdi; il 5 aprile a Palermo al Teatro Golden e il 6 aprile a Catania al Teatro Le Ciminiere.

ALESSANDRO MANNARINO nasce a Roma nel 1979. Inizia la sua attività artistica a partire dal 2001 quando, girando per l’antica suburra del rione Monti, si esibisce in strane session da dj con la chitarra a cavallo tra il djing e il live acustico. 
Nel 2009 esce il suo album d`esordio "Bar della rabbia" (prodotto dalla Leave srl e distribuito dalla Universal Music), è tra i finalisti del Premio Gaber e del Premio Tenco nella categoria "album artisti emergenti" e compone la sigla della trasmissione radiofonica Vasco de Gama condotta su Radio2 da David Riondino e Dario Vergassola. Mannarino è,  per due stagioni, uno degli ospiti fissi musicali della trasmissione televisiva Parla con me, condotta da Serena Dandini su Rai 3.
A marzo 2011 esce Supersantos, il suo secondo disco di inediti, e ad aprile parte da Torino l`omonimo e fortunato tour live che lo accompagna in giro per l`Italia.
A settembre Mannarino firma inoltre la sigla d`apertura della nuova stagione di Ballarò, la trasmissione condotta da Giovanni Floris su Rai 3. 
</description>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=231</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
</item>
<item>
<title>Lella Costa - Arie</title>
<description>Mestre - Teatro Toniolo - 30/03/2012 - 31/03/2012
Nel marzo del 2010, gli Amici del Conservatorio di Milano hanno deciso di insignirmi del premio "Una vita per la musica", insieme a Luciana Serra e Liliana Cosi, e scusate se è poco. Lì per lì ho pensato si fossero sbagliati: macchè, me l`hanno confermato. Convinti e contenti. E la motivazione era, tra l`altro, bellissima. E coglieva  nel mio lavoro qualcosa "che aveva a che fare con la musica/e il modo in cui la musica scorre, emblema della vita/e come non puoi isolare una sola nota e dire/se va bene o no:devi aspettare/che sia finita". Questi versi di John Ashbery, scoperti mentre lavoravo al copione di "Ragazze", alla luce di quel premio acquisivano un valore e un significato ancora più precisi e decisivi: non mi è sembrato saggio ignorare tutte queste coincidenze. 
E così sono andata a rileggermi i copioni dei miei spettacoli, da "Ragazze" su su fino ad "Adlib", per verificare se davvero in ognuno di loro ci fosse, più o meno esplicito, più o meno consapevole, qualcosa "che aveva a che fare con la musica". E se ci tenete a saperlo sì, c`era. C`era  la costante presenza della musica, non solo come semplice colonna sonora, ma proprio come voce altra, come interlocutore e comprimario e complice di palcoscenico; e c’erano anche, in ogni testo, dei brani costruiti con una scansione metrica che li rendeva molto più simili a uno spartito che a un copione,  a un assolo  che a un monologo . 
Piccole romanze recitate. Arie. 
Riproporle,oggi, non vuole essere soltanto una sorta di rivisitazione antologica, ma anche e forse soprattutto un`occasione per cucire insieme momenti in apparenza lontani e diversi  e magari scoprire che sì, c`è un filo che li unisce,ed è saldo, e regge al tempo e all’usura. Quanto al colore, non può essere che "rosso Marras", il  ligazzo rubio che da qualche anno avvolge di bellezza i miei abiti di scena, e non solo. 
E poi a tutto questo materiale, che è ricco e vivo e vibrante di suo, non posso non sommare il meraviglioso regalo che è stato, in questi ultimi anni soprattutto, lavorare con i musicisti in carne e ossa, vivi e dal vivo, sul palco e in sala d`incisione :  Paolo Fresu, Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Furio Li Castri, Paolo Damiani, Danilo Rea, Antonello Salis, Bebo Ferra. Per non parlare delle incursioni nella musica classica, con Ruggero Laganà, con Giorgio Mezzanotte, con Rosetta Cucchi. Insomma: ho un curriculum, e intendo farlo valere. E chissà che non trovi anche il coraggio di andare a riscuotere la promessa pronunciata in presenza di testimoni da Paolo Conte, qualche tempo fa, di scrivere qualcosa per  la soubrette che è in me (testuale). In fondo è stato lui-il Maestro che è nell`anima- a dichiarare che per fare musica "ci va  carattere e fisarmonica, senso del brivido e solitudine": almeno due elementi su quattro mi appartengono profondamente. E se volete scoprire quali, dovete solo venire a teatro. 
 
Lella Costa
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<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=212</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
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<title>Biancaneve - Il Musical</title>
<description>Mestre - Teatro Corso - 05/04/2012
Sembra uscita dal libro dei fratelli Grimm la giovane e dolcissima Claudia Cecchini protagonista nel ruolo di Biancaneve. Al suo fianco il Principe interpretato dall`affascinante Gian Marco Schiaretti, di nuovo in scena dopo la sensazionale perfomance nel ruolo di Mercuzio in "Giulietta e Romeo" firmato Cocciante. La narcisistica e pavoneggiante Regina sarà interpretata dalla bellissima Elisa Marangon, mentre nel ruolo del tenebroso  Cacciatore troviamo Andrea Colloredo (Dante ne "La  Divina Commedia l`Opera"). La Strega sarà interpretata dalla talentuosa Simona Distefano gioello appena uscito dalla Bsmt di Bologna.
In Biancaneve il Musical troveremo una versione nuovissima dei sette nani: essi rappresentano la parte nascosta del sottobosco ed hanno nomi, caratteristiche e costumi che inneggiano alla Natura, protagonista indiscussa dello spettacolo. Il Capo dei Nani sarà PIGNOLO il più preciso e dotto del gruppo interpretato da Edoardo Scalzini. ORTICA, la brontolona dei nani è Beatrice Mondin Con le rime è giocoso lui è MIELOSO, sdolcinato  nano poeta interpretato da Mikela Rebua. Sempre affamato e paffutello è  PORCINO messo in scena da Stella Pecollo. La più piccolina e paurosa è CASTAGNA, pronta a chiudersi a riccio ogni volta che ha paura, sarà interpretata da Donata Torricelli.  SELVATICA, istintiva  esploratrice,  non poteva che esser interpretata dall`energica Dolores Diaz. Capisce fischi per fiaschi, rimbalzerà leggero nel pubblico portato dal vento delle risate, acrobatico e maldestro, stiamo parlando di POLLINE il settimo nano interpretato dall`istrionico Alessandro Pini.
Il destino di Biancaneve è protetto e guidato dai 4 elementi creati da Madre Natura, le bellissime Dee ACQUA, ARIA, TERRA e FUOCO che ci incanteranno con i loro straordinari costumi e  le loro soavi voci. Fresca e luccicante Acqua sarà interpretata da Serena Mastrosimone. Leggera ed Eterea Aria sarà Claudia Campolongo. La Dea della Terra sarà interpretata dall`Italo americana Tiffany Ford. L`ardente Dea del Fuoco è Simona Distefano.
Con la partecipazione virtuale di PAOLO RUFFINI nel ruolo dello SPECCHIO MAGICO, colui che ci condurrà nella magia della fiaba, pronto a farci riflettere dicendo sempre la verità.
Con Biancaneve EMOZIONARSI E` NATURALE.</description>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=224</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
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<title>Banda Osiris - Fuori Tempo</title>
<description>Mestre - Teatro Toniolo - 14/04/2012 - 15/04/2012
La Banda Osiris  ha ormai assunto la condizione di "classico", incantando diverse generazioni per l`originalità, la fantasia e la vitalità dei loro spettacoli.
E dopo 30 anni di esistenza, questi musicisti, attori, cantanti, mimi e ballerini, continuano a mantenere, sostenuti da un professionalità rigorsa, la stessa creatività e freschezza dei primi tempi.
In questo nuovo spettacolo danno una dimostrazione di come l`arguzia, la sottigliezza e il senso della commedia siano valori immutabili. La bravura di questi musicisti, capaci di esecuzioni complesse in costante movimento, è ogni volta una piacevole sorpresa: Beethoven e il mondo della canzone pop si mischiano in un costante, inarrestabile processo di assimilazione e riproposizione.
Dominano la follia, la comicità, il calembour, tanto verbale quanto visivo, e il gusto per il non sense.
Il tutto sotto il segno di una splendida e libera anarchia, quella dei musicisti contro le classificazioni dei generi musicali, quella degli strumenti contro il loro ruolo di oggetti inanimati e quella di attori, non solo sul palco ma anche nella vita di tutti i giorni, contro una società che li vorrebbe sempre più ingabbiati in una lenta e inesorabile omologazione e privati del fuoco sacro della fantasia.
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<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=214</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
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<title>Samuele Bersani - Samuele Bersani</title>
<description>Mestre - Teatro Toniolo - 21/04/2012
Samuele Bersani torna al Teatro Toniolo di Mestre per Note Italiane, storica rassegna del teatro cittadino, sabato 21 aprile alle 21 presentando i suoi più grandi successi.


Samuele Bersani, giunto ormai alla soglia dei quarant`anni, con una nutrita e apprezzata discografia di tutto rispetto alle sue spalle, forte di una maturità espressiva molto riconoscibile già da diversi anni a questa parte, non ha poi molto da dover dimostrare a pubblico e critica. Vanta canzoni eleganti e capaci di raccontare la complessa realtà di un mondo intricato e sfuggente con piglio giocosamente intelligente e, soprattutto, con la stralunata non ovvietà stilistica di quel lirismo sottile del quale il suo nome è diventato col tempo sinonimo indissolubile. Tra i cantautori italiani nati a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e l`inizio del decennio successivo gli spetta senz`ombra di dubbio un posto di assoluta centralità in virtù di un linguaggio personalissimo, vivace e assai originale, capace di raccontare con precisione e gusto ermetico un microcosmo privato e non solo. A consacrazione di 20 anni di carriera, Sony farà uscire a febbraio 2012 una raccolta con 2 inediti.
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<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=235</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
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<title>Marco Travaglio - Anestesia Totale</title>
<description>Mestre - Teatro Corso - 27/04/2012
Travaglio ritorna ad appassionare il suo numeroso e affezionatissimo pubblico attraverso lo stile di sempre: grande coerenza, ironia tagliente e un`infallibile memoria del nostro Paese. 
Palco spoglio, un`edicola, un violinista, un panchina e due microfoni, quanto basta per analizzare  come nasce l`informazione e soprattutto la disinformazione nell`era di Mister B. Al suo fianco l’attrice Isabella Ferrari impegnata – tra l’altro - a leggere riflessioni di Indro Montanelli. 
E` una dinamica fra luce e buoi, raccontata alternativamente dai due interpreti che, in scena invitano il pubblico a riflettere sull`attualità, a risvegliarsi dai sintomi di questa misteriosa epidemia che ha cloroformizzato e lobotomizzato un intero paese riducendolo all`anestesia totale. E proprio dall`analisi di queste macerie, dove è la lezione senza tempo di Indro Montanelli ad illuminare e ad ammonire, che si cerca di trovare la cura per un Paese in cui cittadini hanno perso logica, memoria, verità e solidarietà. 
Il virus è un sistema che imbavaglia i cittadini, ma comodo al potere di ogni colore. Chi vince prende tutto. Non governa, comanda. Il controllato controlla tutto, anche i controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe smantellarlo?
Quello che succederà all`attualità, attraversata dai cicloni mediatici, quelli che potranno essere gli scenari futuri della cronaca e del giornalismo in Italia sono domande che scuotono la coscienza degli spettatori. 
Travaglio espone, analizza, sviscera come il più impietoso dei chirurghi alla ricerca dell`infezione e dei suoi sintomi, lasciando allo spettatore-paziente il compito risvegliare la propria coscienza e scoprire l`antidoto. La speranza di un risveglio, forse, esiste, e resiste.

ANESTESIA TOTALE
Finalmente è finita: Lui non c`è più. E questa è la buona notizia. Quella cattiva è che le radiazioni restano. Una montagna di scorie tossico-nocive che continueranno a far danni e vittime per decenni. Ci vorrà molto tempo per smaltirle tutte. Soprattutto nella cosiddetta "informazione". 
Gli storici del futuro, studiando gli ultimi vent`anni della storia d`Italia, penseranno a una misteriosa epidemia che cloroformizzò e lobotomizzò un intero paese riducendolo all`anestesia totale.  Come nel romanzo di Saramago "Cecità": un paese dove tutti, l`uno dopo l`altro, diventarono ciechi. 
Il virus è un sistema che è il peggiore per noi cittadini, ma il più comodo per il potere di ogni colore. Chi vince prende tutto. Non governa, comanda. Il controllato controlla tutto, anche i controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe smantellarlo? Lui ha fatto il lavoro sporco, chi verrà dopo lo utilizzerà. A meno che i cittadini non si sveglino e scoprano l`antidoto. Ecco: chi assiste a questo spettacolo avrà in omaggio l`antivirus. 

Di e con Marco Travaglio e con la partecipazione di Isabella Ferrari

Musiche dal vivo di Valentino Corvino – violino, elettronica

Regia di Stefania De Santis</description>
<link>http://www.veneziaspettacoli.it/spettacoli_view.asp?id=225</link>
<pubDate>2011-02-15T11:35:02Z</pubDate>
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